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Beacon

Beacon: La nuova frontiera del marketing di prossimità.

“Attivare  un  Beacon è stato come assumere per due anni un dipendente che lasciasse volantini davanti al mio negozio; il tutto senza dover costringere nessuno a mettersi un costume imbarazzante addosso”.

Una frase che, seppur estremamente diretta, riassume in poche righe il concetto che ruota attorno a questa tecnologia. I Beacon costituiscono un sistema di posizionamento indoor, trasmettitori a bassa potenza e a basso costo, che possono notificare la propria presenza ai dispositivi mobili; in pratica sono piccolissimi pezzi di hardware supertecnologici a costo molto contenuto che, applicati alla parete o al soffitto, trasmettono qualunque tipologia di messaggio o segnale a smartphone, tablet e pc: comunicazioni, promozioni, sconti nei negozi, informazioni, prezzi e qualunque altra cosa si possa inviare ad un dispositivo elettronico nelle vicinanze.

Questa tecnologia consente ad uno smartphone o ad un altro dispositivo di effettuare delle azioni quando sono nelle vicinanza di un Beacon. Essa sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE): iBeacon (il sistema di ricezione creato da Apple) usa la percezione di prossimità del Bluetooth Low Energy per trasmettere un identificativo unico universale (UUID), che sarà poi letto da una specifica app o sistema operativo. Una volta letto il segnale, l’app può svolgere varie azioni programmate come, ad esempio, accedere ad un social network o inviare una notifica push.

PROXIMITY MARKETING

Sulla base di questa tecnologia si è potuto sviluppare anche una nuova concezione di marketing, che ad oggi era esclusiva di qualche film di futurista. Stiamo parlando del marketing di prossimità (proximity marketing): una tecnica di marketing che opera su un’area geografica delimitata con lo scopo di promuovere la vendita di prodotti e servizi.

Questa tecnica di marketing non agisce su un target di utenti ben definito, bensì sugli individui che si trovano in una determinata area e siano in prossimità di un dispositivo attraverso il quale sia possibile instaurare una comunicazione; si tratta quindi di una modalità moderna della distribuzione di volantini pubblicitari cartacei che, trasformati in materiale digitale, possono diventare interattivi tramite gli apparati di proximity marketing più evoluti, come l’iBeacon per l’appunto.

Il proximity marketing può trovare applicazione in molti contesti, come ad esempio:

  • nei cinema (programmazione, trailer, messaggi pubblicitari),
  • centri commerciali (buoni sconto, descrizione dei prodotti),
  • negozi di giochi (giochi Java/Flash per cellulare),
  • fiere (mappe degli stand, agenda degli eventi, business card dei relatori),
  • concerti (suonerie, video musicali),
  • tourist information access point (informazioni varie).

Un altro modo di applicazione invece potrebbe essere all’interno delle abitazioni semplificando ed automatizzando moltissimi processi come, ad esempio, l’accensione automatica della luce in una stanza nel momento in cui vi si entra con il nostro smartphone in tasca.

Apple ha cominciato a nascondere ricevitori iBeacon nei suoi Apple Retail Store negli Stati Uniti. In questo modo un acquirente può entrare in un negozio tenendo il proprio iPhone, e venire riconosciuto quando si trova in prossimità di un iBeacon. Se, ad esempio, il dispositivo dell’utente viene riconosciuto dall’iBeacon posizionato in prossimità degli iMac, potrà fornire informazioni sui computer tramite una notifica push sull’iDevice riconosciuto. Spostandosi invece verso l’iBeacon nascosto sotto lo scaffale degli accessori, è possibile ottenere informazioni riguardo agli ultimi arrivi in termini di custodie e altoparlanti.

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